Falso Telaio – Cosa è e perché è indispensabile

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falso telaio o controtelaio

Falso Telaio – Cosa è, a cosa serve e perché è indispensabile

Molte persone quando affrontano una ristrutturazione, gradiscono ricevere preventivi che tengano conto della posa del falso telaio, o controtelaio, per ogni finestra.

E’ giusto chiarire perché e se è davvero necessario far realizzare il falso telaio ad ogni finestra.

Il falso telaio, o controtelaio, o ancora cassa matta è  una struttura di collegamento tra il serramento e la muratura. E’ interessante notare che questa particolare lavorazione perimetrale della finestra viene adottata in Italia e molto poco all’estero.

La competenza per montare il controtelaio dovrebbe essere quella del serramentista, spesso e volentieri però se ne occupa l’impresa edile, tutto ciò poiché è previsto dalla normativa UNI 10818.

In fondo a questo articolo ne parleremo in maniera più diffusa.

Abbiamo scritto diversi articoli , in passato , del falso telaio : puoi rileggere cliccando qui

 

Qual è la funzione del controtelaio?

Sembrerebbe una risposta scontata ma nella realtà non lo è e tra poco capirai il perché.

il falso telaio è indispensabile , davvero.

L’azienda di serramenti che realizza il controtelaio è più attenta ad aspetti strutturali, il falso telaio infatti serve per riquadrare perfettamente il foro finestra, inoltre permette di ancorare con precisione assoluta gli infissi.

Il risultato ricercato è quello di ottenere massima stabilità meccanica e orientamento perfettamente ortogonale al pavimento.

Il serramentista si preoccupa delle proprietà termoisolanti del prodotto che fornisce all’impresa, da ciò infatti deriva la sua reputazione .

A tutto questo si deve aggiungere che eventuali lavori di intonacatura e di isolamento tramite cappotto sono appannaggio esclusivo dell’impresa edile.

Per le ragioni che hai letto, nel rispetto della funzione primaria del falso telaio, è giusto che la posa venga curata dal serramentista. Ne deriva anche che in caso di scarsa tenuta termica del serramento, occorra cercare la causa anche nella bontà della struttura del falso telaio piuttosto che dell’infisso vero e proprio .

 

L’importanza del controtelaio giusto

La tecnologia ha fatto dei passi da gigante anche in edilizia, la capacità di isolamento è al centro delle intenzioni di acquisto degli utenti finali. Ci si informa molto, anche nel web, della classe energetica degli edifici e più in particolare degli infissi.

Sebbene la qualità delle finestre esterne sia aumentata di parecchio nell’ultimo decennio, possiamo dire che esiste una falla nel sistema di informazioni divulgate, abbastanza ampia.

La regola secondo cui il massimo risultato di protezione dalla temperatura esterna sia direttamente collegata alla qualità del serramento è vanificata dalla scarsa qualità del controtelaio o della sua corretta installazione.

Ne è prova il materiale che viene spacciato come perfetto per la posa della cassa matta. Il materiale idoneo non può essere il legno di abete o peggio il ferro zincato tubolare, ed ora ti spiegherò il perché.

Il legno di abete a lungo andare risulta scarsamente resistente al peso dell’infisso, oggi si usano doppi o tripli vetri, per non parlare di quelli antisfondamento. Il ferro zincato invece è la causa del cosiddetto ponte termico, sinonimo di condensa e muffa nella stagione fredda.

Il controtelaio deve essere quindi termico, solo in questo modo l’infisso è in grado di svolgere pienamente la sua funzione di protezione e isolamento dalle temperature esterne.

 

Cos’è il falso telaio termico

Come detto la tecnologia ha fatto molti progressi, in questo specifico caso si deve parlare di materiali e di struttura.

Il miglior materiale per realizzare un controtelaio termico ad alto isolamento è OSB oppure PVC . La capacità di non trasmettere il calore o il freddo, assicura di base una migliore performance. I quattro lati della cassa matta, compreso quello inferiore,  danno modo di creare il vero isolamento.

La struttura così acquisisce maggiore stabilità e il potere di isolamento acustico e termico viene massimizzato. Si può parlare, sintetizzando il più possibile, di tre vantaggi principali:

  • Annullamento dei cosiddetti ponti termici
  • Stop alle infiltrazioni d’acqua anche delle micro gocce d’acqua con conseguente soluzione al problema della formazione delle muffe
  • Struttura del foro finestra regolare e priva di difetti per reggere l’infisso di qualsiasi tipo

 

Cosa si intende per quarto lato del controtelaio termico?

E’ bene puntualizzare alcune nozioni che possono passare troppo velocemente quando si parla di tenuta termica del foro finestra.

Quando si parla di ancorare il controtelaio al quarto lato inferiore si parla di controtelai termici isolanti. La funzione del quarto lato è quella di eliminare il ponte termico nella zona delicata del sottobancale della finestra.

Quando un edificio è dotato di cappotto termico, il quarto lato è indispensabile altrimenti verrebbero annullati i benefici ricercati. L’importanza di avere una struttura perfettamente idonea e a norma è notevole soprattutto quando si parla di risparmio economico che può arrivare anche al 45%.

 

L’esperienza del serramentista conta molto

Ogni edificio ha una propria struttura, età e particolarità derivanti dall’ubicazione territoriale. Ne consegue che anche i controtelai debbano seguire tali particolarità.

Non esiste una regola standard per la realizzazione dei controtelai, è invece vero l’opposto, ogni caso fa a se. Per questo motivo, l’esperienza del serramentista è fondamentale.

Il suo giudizio può portare a soluzioni anche molto diverse tra loro:

  • Controtelaio monoblocco: quando la struttura è preformata e completa di cassonetto, è la soluzione ricercata soprattutto in via di esecuzione del cappotto termico;
  • Barriera al vapore: vengono realizzate per evitare le crepe e la formazione di muffa dove il controtelaio entra in contatto con l’intonaco, si parla di giunto o nodo primario.

Normativa di riferimento per la realizzazione del controtelaio

Dal punto di vista della normativa occorre fare riferimento alla UNI 10818 così intitolata: “Finestre, porte e schermi. Linee guida generali per la posa in opera”.

Il riferimento riguarda l’individuazione delle diverse figure competenti e relativo quadro delle responsabilità.

 

Per quanto riguarda invece la parte più tecnica che descrive le fasi ritenute corrette della posa in opera, è bene fare riferimento al D.Lgs 205/2006 (Codice del Consumo) che riporta nel quinto punto: “Il difetto di conformità che deriva dall’imperfetta installazione del bene di consumo è equiparato al difetto di conformità del bene quando l’installazione è compresa nel contratto di vendita ed è stata effettuata dal venditore o sotto la sua responsabilità”.

 

Ne deriva che la fase dell’istallazione del controtelaio sia importante in egual modo rispetto alla qualità stessa del serramento di pertinenza.

 

AnGer Infissi progetta , realizza e posa in opera controtelai termici e monoblocchi di ogni tipologia per ogni sistema di infissi .

 

La capacità di interagire con tecnici e progettisti ci consente di offrire il servizio di consulenza e progettazione di efficienti nodi di posa primario e secondario .

 

Possiamo aiutare l’utente finale ad ottenere un ottimo comfort domestico.

 

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