Sostituzione porta d’ingresso e detrazioni fiscali

Si scrive design minimal, si legge SQUARELINE
21 Dicembre 2016

Il Gruppo Porte d’Ingresso di EdilegnoArredo ricorda che la sostituzione della porta d’ingresso è compresa tra gli interventi ammessi in detrazione (50 e 65%), e si tratta di un’opportunità che moltii consumatori hanno colto come strategica.

 

Investire sulla porta di casa conviene, se risponde a determinati requisiti che le imprese italiane leader nel settore possono garantire. In attesa delle nuove e auspicate disposizioni della Legge di Stabilità 2017, sono gli ultimi mesi utili per fruire dei benefici fiscali del 50% e del 65% (rispettivamente, ristrutturazione edilizia e riqualificazione energetica).

Il Gruppo Porte d’Ingresso di EdilegnoArredo ricorda che la sostituzione della porta d’ingresso è compresa tra gli interventi ammessi, e si tratta di un’opportunità che i consumatori hanno colto come strategica. Le proiezioni sui dati dei primi sette mesi del 2016 segnalano oltre il 23% in più il valore delle detrazioni richieste su interventi di ristrutturazione e risparmio energetico. Se investire su una porta di ingresso di qualità conviene, è perché le detrazioni fiscali sono legate alle prestazioni del prodotto, che deve garantire alcuni requisiti fondamentali.

Puntare su un prodotto made in Italy è quindi una garanzia: le aziende italiane lavorano infatti perseguendo target di isolamento termico e di resistenza all’effrazione molto performanti, testando i loro manufatti presso istituti di primaria importanza. Il punto di riferimento nazionale è il “Gruppo Porte d’Ingresso di EdilegnoArredo”: riunisce le aziende leader del settore porte di ingresso con caratteristiche all’effrazione di qualità garantita. È presente nei principali tavoli normativi europei, dove l’Italia ha un ruolo fattivo per tipologie di prodotti, design, livelli prestazionali e di finitura. I membri del Gruppo sono aziende leader del settore come Alias, Assa Abloy, Bauxt, DI.Bi Porte Blindate, Dierre, Oikos Venezia, Okey, Rubner Türen, Torterolo & Re e Vighi Security Doors. Concorrenti sul mercato, ma unite per promuovere “cultura del fare” e professionalità.

 

“La nostra mission è da sempre quella di garantire la sicurezza delle case degli italiani – spiega Adolfo Boazzo, consigliere incaricato del Gruppo Porte d’Ingresso e direttore commerciale di Torterolo&Re – indirizzando e diffondendo la corretta applicazione delle normative, nel rispetto dei principi tecnici del prodotto e della regola dell’arte della posa in opera. Da questo punto di vista, le detrazioni fiscali sono uno strumento che vorremmo vedere rinnovato. Ben venga quindi il bonus del 65%, che invoglia il consumatore a rendere più confortevole e termicamente vantaggioso il suo appartamento”. Secondo le stime di Cresme, infatti, gli investimenti veicolati dagli incentivi potrebbero superare i 29 miliardi di euro, il dato più alto mai registrato, tornando a coprire il 60% degli investimenti in rinnovo residenziale.

Come mai la porta blindata italiana è considerata la migliore al mondo? “Per l’innovazione portata avanti dalle nostre aziende” risponde Emanuela Tesio, vice consigliere incaricato del Gruppo Porte d’Ingresso e titolare di Okey Porte Blindate. “Non dimentichiamo che la porta è il prodotto che ha subito negli ultimi dieci anni le evoluzioni maggiori. Siamo in continuo sviluppo, è il nostro punto di forza. La porta blindata nasce in Italia, siamo i primi nel mondo: è un prodotto tipico e specifico del made in Italy. Riusciamo a conciliare un prodotto all’avanguardia, dal punto di vista tecnico e prestazionale, con un design di eccellenza. Oggi la porta blindata è un complemento di arredo a tutti gli effetti. Nonostante si tratti di una produzione che è altamente industrializzata, la maggior parte dei prodotti è fatta quasi su misura e risponde alle esigenze specifiche di progettisti, architetti, contractors ed interior designers in termini di finiture, rivestimenti, cerniere a scomparsa, complanarità, sistemi-parete coordinati, esecuzioni e misure speciali e accessori”.

Il punto di forza del Gruppo Porte d’ingresso di EdilegnoArredo? “Siamo dieci aziende leader: offriamo da sempre qualità. Sul mercato siamo concorrenti ma ci confrontiamo costantemente” spiega Luca De Robertis, responsabile tecnico di Dierre. “Realizzare prodotti all’avanguardia significa anche essere innovativi sul fronte dei processi industriali. Dagli anni novanta a oggi il prodotto porta è cambiato drasticamente, e garantisce ottime prestazioni termiche e acustiche senza rinunciare alla sicurezza”. E nemmeno alla sostenibilità: “si sta sviluppando sempre di più una fascia di mercato che riguarda la certificazione degli edifici nel loro complesso, e che garantisce la massima sostenibilità in edilizia. La sfida per le aziende è quella di creare sistemi alternativi rispetto al telaio metallico, e stiamo vincendo la sfida”.

Da www.guidafinestra.it

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