Finestre in legno a Napoli Chiaia: un intervento in un palazzo storico

Sostituire le finestre di un palazzo storico a Napoli significa intervenire su un equilibrio delicato. Ci sono il disegno della facciata, le proporzioni dei serramenti, i colori esterni e le lavorazioni che danno carattere agli ambienti. E ci sono le esigenze di chi quella casa deve viverla ogni giorno: comfort in inverno e in estate, protezione dagli spifferi e maggiore facilità di utilizzo.

A Napoli, nella zona di Mergellina, a pochi passi da Chiaia, AnGer ha curato la sostituzione degli infissi di un appartamento in un palazzo storico, rispettandone il carattere architettonico e le indicazioni della Soprintendenza.

Un lavoro che ha richiesto attenzione al serramento completo: dal profilo del fermavetro al raccordo con le finiture interne, fino alla posa e alle regolazioni finali.

Finestra in legno bianco con sopraluce e fermavetri sagomati in un appartamento a Napoli Chiaia
Il nuovo serramento AnGer: sagome tradizionali e finitura bianca interna, in continuità con gli ambienti del palazzo storico.

Le esigenze: comfort abitativo e rispetto dell’architettura

La ristrutturazione dell’appartamento è stata l’occasione per rinnovare le vecchie finestre e migliorare il comfort degli ambienti.

La richiesta della proprietà era chiara: limitare le dispersioni invernali, migliorare il comportamento dei serramenti durante l’estate ed eliminare gli ingressi d’aria indesiderati. Anche la prevenzione delle condizioni favorevoli alla formazione di condensa e muffe rientrava negli obiettivi del progetto.

Accanto a queste esigenze, era fondamentale conservare il carattere della casa. I nuovi serramenti dovevano riprendere le sagome delle finestre precedenti, mantenere le proporzioni dei vani e rispettare il colore esterno approvato dalla Soprintendenza.

Per questo la progettazione è partita dall’osservazione delle finestre esistenti e degli elementi di falegnameria che le circondavano.

Riprodurre le sagome delle vecchie finestre

Nei serramenti di un edificio storico, anche una lavorazione di piccole dimensioni può influire sul risultato complessivo.

In questo intervento abbiamo ripreso le sagome caratteristiche delle vecchie finestre attraverso lavorazioni dedicate, con particolare attenzione ai fermavetri sagomati, ai sopraluce e alle proporzioni tra le parti in legno e le superfici vetrate.

Il risultato si legge nei dettagli: nei contorni dei vetri, nelle modanature e nel rapporto tra finestra e vano. Sono elementi che permettono al nuovo serramento di inserirsi nell’architettura dell’appartamento con continuità.

Le fotografie del prima e del dopo raccontano questo passaggio: dalle vecchie finestre ai nuovi infissi, attraverso un progetto che conserva i riferimenti estetici dell’abitazione.

Per approfondire le scelte di materiali e lavorazioni, leggi la nostra guida alle finestre in legno per edifici storici.

Infissi in Red Grandis lamellare, serie Prestante68 Plus

Per la realizzazione è stato scelto il legno lamellare di Red Grandis, con la serie AnGer Prestante68 Plus come soluzione principale dell’intervento.

La lavorazione del legno ha consentito di sviluppare profili e finiture coerenti con il contesto, personalizzando i serramenti in funzione dei singoli vani.

Finestre e portefinestre sono state realizzate con attenzione alla composizione delle ante, ai sopraluce e, dove previsti, ai pannelli inferiori bugnati. Ogni elemento contribuisce alla lettura del serramento e al suo inserimento negli ambienti.

La scelta del materiale si lega quindi sia alle esigenze tecniche sia alla possibilità di riprodurre le lavorazioni richieste da una casa con queste caratteristiche.

Bianco all’interno e verde all’esterno

La finitura bicolore risponde a due esigenze precise.

All’interno, il bianco RAL 9010 accompagna le finiture dell’appartamento e valorizza le lavorazioni del legno. All’esterno, il verde RAL 6005, approvato dalla Soprintendenza per questo intervento, mantiene la coerenza con il prospetto dell’edificio.

I serramenti sono stati verniciati con ciclo Top Quality, realizzando le due colorazioni sulle rispettive superfici.

In un palazzo storico, il colore esterno è parte del progetto architettonico. La sua definizione deve procedere insieme alla scelta dei profili e delle sagome, prima di avviare la produzione.

Vetri Saint-Gobain e ferramenta AGB

La configurazione dei nuovi infissi comprende vetri Saint-Gobain, con soluzioni Silence in alcune posizioni, selezionate in relazione alle esigenze degli ambienti.

Le vetrocamere previste nella fornitura comprendono configurazioni con gas argon e canalina a bordo caldo. La scelta dei vetri è parte del lavoro sul comfort: va valutata insieme all’esposizione, alle dimensioni delle aperture e all’utilizzo dei locali.

La ferramenta AGB con punti di chiusura antieffrazione completa la dotazione dei serramenti. La chiusura perimetrale e le regolazioni contribuiscono al corretto accoppiamento tra anta, telaio e guarnizioni.

L’aspetto tradizionale delle finestre si accompagna così a una configurazione tecnica pensata per l’uso quotidiano della casa.

Recupero degli scuri e degli imbotti esistenti

Il lavoro ha coinvolto anche gli scuri e gli imbotti interni, elementi importanti per conservare l’identità degli ambienti.

Le parti recuperabili sono state ripristinate. Gli elementi maggiormente ammalorati sono stati rifatti in falegnameria, mantenendo la coerenza con le lavorazioni esistenti.

Questa fase richiede di guardare oltre il solo telaio della finestra. Imbotti, scuri e modanature costruiscono insieme il rapporto tra il serramento e la stanza: il risultato finale dipende anche dalla continuità tra questi elementi.

Il recupero delle parti esistenti e il rifacimento mirato di quelle compromesse hanno permesso di accompagnare il rinnovamento degli infissi con una cura specifica delle finiture interne.

Portafinestra in legno bianco con scuri e imbotti ripristinati in un appartamento a Napoli Chiaia
Il recupero degli scuri e degli imbotti accompagna l’inserimento dei nuovi serramenti, conservando il carattere degli ambienti.

Dallo scarico alla consegna: la cura del servizio di posa

La qualità della fornitura passa anche dall’organizzazione del cantiere.

Il servizio è stato coordinato nelle diverse fasi: scarico, movimentazione al piano, smontaggio delle vecchie finestre, installazione dei nuovi serramenti con prodotti Posaclima e gestione dello smaltimento degli infissi rimossi.

Dopo il montaggio sono state eseguite le regolazioni finali e la pulizia dei serramenti, completando la consegna dell’intervento.

Per il cliente, il lavoro si conclude quando le finestre sono pronte da utilizzare: pulite, regolate e inserite con cura negli ambienti ristrutturati. Anche il profumo del legno appena lavorato diventa parte di quel momento.

Spifferi, condensa e muffa: il ruolo del nuovo serramento

Tra gli obiettivi della proprietà c’erano la protezione dagli spifferi e una maggiore attenzione al benessere degli ambienti.

Un serramento correttamente configurato e posato contribuisce a limitare gli ingressi d’aria indesiderati e le dispersioni attraverso il vano finestra. Il risultato dipende dall’insieme di telaio, vetro, guarnizioni e collegamento con la muratura.

Per condensa e muffa occorre invece considerare l’intero ambiente: umidità interna, ricambio d’aria, temperatura delle superfici ed eventuali ponti termici. La sostituzione degli infissi deve inserirsi in questa valutazione complessiva, accompagnata da una corretta gestione della ventilazione.

È un aspetto da affrontare già durante la progettazione, soprattutto quando il rinnovo delle finestre fa parte di una ristrutturazione più ampia.

Un risultato che ha generato nuove segnalazioni

Dopo l’intervento, il cliente ha consigliato AnGer ad altri due condomini.

È un riscontro concreto sul lavoro svolto e sull’esperienza vissuta durante la fornitura: dall’attenzione alle richieste iniziali fino alla consegna finale.

Questo intervento a Piedigrotta racconta il nostro modo di affrontare la sostituzione degli infissi nei palazzi storici: studiare ciò che esiste, definire le prestazioni richieste e curare la realizzazione e la posa come parti dello stesso progetto.

Devi sostituire le finestre in un palazzo storico a Napoli?

Se stai ristrutturando un appartamento a Napoli e vuoi sostituire le finestre conservando sagome, colori e lavorazioni del legno, il primo passo è valutare insieme i serramenti esistenti e le esigenze della casa.

Contatta AnGer per una valutazione del tuo intervento. Fotografie delle finestre, indicazioni sull’immobile ed eventuali prescrizioni già disponibili ci aiutano a impostare il confronto e a individuare gli aspetti da approfondire durante il sopralluogo.

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